Anche a Bologna la ricreazione è finita (così dice il sindaco e così ci stiamo abituando a capire noi cittadini). Infatti se fino a poco tempo fa auto, moto e bus scorrazzavano liberamente tra le vie del centro storico pare che, tra qualche mese, arriverà una pedonalizzazione severa e definitiva. Chiusura delle tre vie principali (noi qui tra le nebbie le chiamiamo T per via del disegno di cui lasciano traccia sulle cartine stradali) e di alcune strade limitrofe che ne consentirebbero accessi alla chetichella...Come sempre quando sotto le due torri si tocca la comodità dei cittadini sono piovute polemiche, minacce, appelli e devo ammettere che anche a me l'idea spaventava (e a tratti spaventa ancora) un po': dover lasciare lo scooter fuori dalle mura per poi muovermi a piedi, allungare i tempi di spostamento da un luogo all'altro....Piccole garanzie di comodità che verrebbero a mancare e che inevitabilmente mi fanno sbuffare. Poi, però, ho deciso di andare a dare un'occhiata alla sperimentazione che per la seconda volta nel giro di un mese circa la giunta comunale ha proposto alla città. Ero scettica, lo giuro, ma appena sono arrivata all'imbocco dell'area pedonale mi sono sentita emozionata come una bambina. Fiumi di gente che passeggiava, tavolini dei bar in mezzo alla strada, spettacoli e musica in ogni angolo, luci, calore, sorrisi.....Un tuffo in una realtà parallela che mi ha fatto sentire molto più europea che bolognese. Bambini che correvano in tutta libertà, gruppi di ragazzi e ragazze che sgranocchiavano dolciumi e curiosavano tre le vetrine, persone meno giovani che passeggiavano allegramente, curiosi venuti a vedere da altre città e tanti artisti di strada....I negozi erano tutti pieni, i locali anche, i portici invece più sgombri perché c'è tanto posto in più adesso nella strada...Certo sarebbe bello sapere che a questo provvedimento seguiranno anche più parcheggi scambiatori, più posti riservati ai motorini fuori dall'area pedonalizzata, corse più frequenti dei bus, ma intanto avere l'illusione di poter fare ancora qualcosa per questa città che mi ha dato tanto e anche per noi, per l'aria che respiriamo, mi ha fatta sentire bene. Ero scettica, ma mi pento...
Commenti
Posta un commento