La nostra ultima giornata ad Hanoi l'abbiamo spesa per cercare di scoprire tutto (o quasi) quello che la capitale ha da offrire ma...lo diciamo subito...operazione impossibile perché in ogni angolo di questa pazza città c'è qualche sorpresa inaspettata e allora cambi itinerario cento volte, ti riprometti di passare in quel negozietto che hai scovato per caso ma poi qualcos'altro ti inghiottisce e perdi nuovamente la bussola. Hanoi è così...invasiva come il suo traffico, esagerata come i suoi colori, disordinata come quello che resta sui marciapiedi quando i negozi chiudono la sera tardi. Hanoi però è anche storia, tappa fondamentale della vita dell'eroe nazionale Ho Chi Minh, la cui salma riposa nel mausoleo (sempre a parte quando arriviamo noi perché è a fare il restauro in Russia) dell'imponente piazza Ba Dinh. Alla storia dello "zio Ho" è dedicato anche un museo dove arrivano ogni giorno tantissime persone e anche scolaresche di giovanissimi vietnamiti. Ci sarebbe poi anche la casa dove lui ha abitato ad Hanoi ma io e Marco stiamo ancora cercando di capire da che parte sia l'entrata visto che ci hanno fatto girare a vuoto per tre volte fino a quando non è arrivata l'ora di chiusura (le indicazioni nelle aree museali sono molto poco chiare spesso). Un posto che invece ci è piaciuto davvero tanto è stato il tempio della letteraratura, luogo simbolico per tutti i giovani che in occasione delle lauree arrivano a frotte per scattare foto ricordo, ma anche per chi vuole scoprire le origini della città improntate sui principi del Confucianesimo e sull'esaltazione della cultura quale valore distintivo tra un ceto e l'altro. La nostra successiva tappa l'abbiamo dedicata all'antica cittadella di cui però resta ben poco a causa dei Francesi che rasero tutto al suolo durante l'occupazione della città a fine 800.
Un luogo che invece merita assolutamente di essere visitato è la prigione Hoa Lo edificata dai francesi nel 1890 e utilizzata poi anche per "ospitare" i piloti americani. Del grande complesso, trasformato oggi in un condominio, resta l'ala sud ovest in cui fotografie, documenti, oggetti ma soprattutto le celle di detenzione rimaste come allora, raccontano orrori, solitudini, fughe ed esecuzioni che mi hanno impressionata molto. La definirei una di quelle tappe che apre mente, cuore e memoria...tre elementi che considero ormai fondamentali per comprendere la storia di questo paese così a lungo martoriato.
L'ultima tappa del nostro tour è stato il museo delle donne del Vietnam, percorso interessante che aiuta a capire il ruolo importante che riveste la donna nella cultura del paese oggi ma anche quello strategico che ha avuto durante la guerra.
Dopo aver percorso 16 km a piedi e aver respirato un caldo afoso che a tratti uccideva ci siamo concessi una tappa veloce in hotel prima di inziare la nostra ultima avventura ad Hanoi: lo street food tour. A consigliarcelo sono stati Daniele e Stefania e devo dire che ci siamo davvero divertiti in queste tre ore dedicate alla scoperta dei cibi più tradizionali della cucina della capitale e dei luoghi migliori dove consumarli a tutte le ore del giorno in perfetto Hanoi Style. Abbiamo condiviso l'esperienza con una coppia tedesca e una neo zelandese, guidati dalla simpaticissima Dona dell'agenzia Hanoi Street Food che ci ha fatto assaggiare tantissime prelibatezze. Quelle che ho preferito sono stati i Nam bo e i Banh bot loc ma devo dire che in questo paese di cose cattive non ne ho ancora mangiate.
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| Il mausoleo di Ho Chi Minh |
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Il tempio della letteratura riprodotto anche
sulle banconote locali |
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| Prigione Hoa Lo |
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| Museo dedicato alle donne vietnamite |
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| Street Food Tour |
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| Street Food tour |
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| Antica cittadella |
Portate in Italia qualche pentola di Pho o Bun Cha fumante....
RispondiEliminaDaniele