Hoi An ci ha stupiti e incantati in ogni angolo. Non avremmo mai potuto immaginare che in Vietnam esistesse una cittadina così vivace e piena di turisti stile Riviera eppure...la sera le strade si riempiono di giovani, i locali mettono musica pop ad alto volume, si beve, si ride, si fa festa.
Sul fiume le lanterne che molti turisti lasciano scivolare creano un panorama suggestivo accompagnato spesso dal suono di una chitarra di qualche musicista che intrattiene gli avventori dei bar galleggianti. Osservando dalla sponda opposta questo piccolo scorcio ho provato un grande senso di pace e di serenità interiore.
Di giorno invece Hoi An è una città ricca di storia e di scorci meravigliosi. Abbiamo visitato il sito archeologico di My Son (benedicendo di aver scelto novembre quando ci sono "solo" 32 gradi) che ci ha lasciati a bocca aperta. Siamo stati felici di sapere che anche l'Italia ha contribuito in maniera incisiva al recupero di questo patrimonio che è una fondamentale testimonianza della storia di questo paese così ricca di influenze e contaminazioni.
Il rientro da My Son a Hoi An lo abbiamo fatto a bordo di una barca risalendo il fiume Song Thu Bon ed è stato suggestivo come sempre guardare la città dall'acqua.
Ci siamo poi buttati alla scoperta delle antiche case dei pescatori, delle sale di congregazione cinesi, dei templi e del ponte giapponese che ho trovato davvero pittoresco.
Una cittadina davvero unica dove un sapore nostalgico e retrò convive con un turismo in potente ascesa. L'attività principale degli abitanti di Hoi An è la lavorazione della seta e il confezionamento di splendidi abiti su misura a prezzi davvero ottimi (con un po' di contrattazione che è d'obbligo in Vietnam) per noi occidentali. Naturalmente non ci siamo fatti scappare l'occasione di regalarci questa esperienza e abbiamo acquistato delle splendide camice alla sartoria Blue di Ms Tam Tam.
Per la prima volta dall'inizio del viaggio ho avuto nostalgia di un parrucchiere e mi sono concessa anche questo lusso per uno shampoo con massaggio di mezz'ora alla testa (sdraiata) è una piega spendendo 10 euro circa.
Altro tratto distintivo di Hoi An è la sua cucina di alto livello. È qui infatti che si possono gustare i piatti migliori del Vietnam preparati secondo antiche ricette di famiglia rivisitate che risentono molto dell'influenza giapponese (i mercanti nipponici vissero a lungo ad Hoi An). Noi abbiamo deliziato i nostri palati nel già citato Morning Glory, al Little Menù MA soprattutto in un posto meraviglioso che è anche scuola di cucina: Vy's market dove è possibile gustare il cibo di strada in una versione igienizzata per i nostri delicati stomaci da turisti. Tanti banchi si affacciano su un'unica piazza coperta (un po' come da Altro in via Ugo Bassi per i bolognesi) e con un grande tablet è possibile scegliere tra tantissime gustose proposte. I camerieri gentilissimi e sempre sorridenti spiegano il modo migliore per consumare il pasto scelto. Noi abbiamo optato per: Tofu con salsa di soya e formaggio
Hoi An five treasure: selezione di ravioli con diversi ripieni di carne e di pesce
Vongole alla piastra ripiene
Maiale in salsa caramellata
Best friend spring rolls
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| Le rovine di My Son |
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| Tempio Fujian a Hoi An |
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| Tramonto sul fiume a Hoi An |
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| Cena al Little Menù |
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| Vy's Market |
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| Hoi An five treasure |
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| Antica casa cinese di Tan Ky |
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